facciamoluceValorizzare il territorio italiano restituendogli il primato di bellezza che merita, con un occhio sempre rivolto all’efficienza. E’ questa la visione che ci ha guidato nella redazione di questo nuovo volume. Abbiamo visto grandi orizzonti di innovazione e percorsi concreti per il loro raggiungimento.

 Le esperienze sviluppate da noi in Italia, in venti anni di lavoro, ci confermano che il servizio pubblico rappresenta un’attività assolutamente strategica per il più importante Asset che abbiamo, il nostro Paese: più di 8 mila comuni ciascuno con la propria identità antropologica, culturale, economica. I nostri progetti si basano sul presupposto della condivisione e della valorizzazione delle specificità territoriali in un quadro di forte spinta verso l’efficienza, il risparmio (energetico, economico, di suolo), l’integrazione dei servizi e la valorizzazione degli elementi estetici, paesaggistici, architettonici. Il processo di informazione, dialogo, coinvolgimento può (e deve) far conciliare le esigenze e gli obiettivi di tutti gli stakeholder – enti locali e cittadinanza da essi rappresentata (lato domanda) e operatori specializzati, produttori, gestori e professionisti (lato offerta) – innescando un’armoniosa combinazione tra tecnologie più performanti e modelli gestionali più efficienti. Cos’è oggi un tipico impianto italiano di illuminazione pubblica? Un sistema di “pali” sovente brutto, con un basso livello di efficienza energetica, accompagnato spesso da più o meno evidenti carenze dal punto di vista dell’adeguamento normativo. I relativi consumi di energia elettrica sono eccessivi e sproporzionati rispetto al livello del servizio offerto al cittadino, con sprechi quantificabili mediamente in circa il 30% dei consumi.
Cosa deve diventare il sistema di illuminazione pubblica? Un sistema trainante per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, per l’incremento della sicurezza pubblica, per l’implementazione dei servizi di connettività, marketing di prossimità, ottimizzazione dei flussi di traffico. Un sistema basato sulle tecnologie sostenibili, in grado di abbattere le emissioni climalteranti, in grado di ridurre pesantemente gli sprechi e pesare di meno sulle tasche dei contribuenti.
In questo volume rendiamo disponibili le nostre ricerche e le valutazioni circa le migliori tecnologie disponibili (Best Available Technologies – BAT) atte a conseguire il rinnovamento completo degli impianti. Raccontiamo la nostra visione dell’infrastruttura impiantistica quale vero e proprio motore di sviluppo economico e sociale in grado di rappresentare la configurazione portante ed aggregante di una nuova classe di tecnologie, capace di trasformare le attuali realtà urbane – attraverso l’erogazione di servizi puntualmente declinati nell’opera (servizi Wi-Fi ai cittadini, controllo e regolazione intelligente del traffico e dei trasporti pubblici, gestione di parcheggi, di applicativi per il car sharing e di sistemi di sicurezza) – nelle Smart City del futuro. Affrontiamo il tema della valorizzazione e della promozione del patrimonio urbano nazionale attraverso le tecniche di Lighting Design, essenziale per l’Italia, così artisticamente e architettonicamente notevole. A questo punto il lettore osserva: certo, interessante e importante, ma servono gli investimenti, le priorità sono diverse, sanità, servizi essenziali alla persona, pensioni. Abbiamo dato la nostra risposta anche a questo quesito, dedicando una riflessione approfondita agli strumenti di contrattualizzazione che consentono di spostare dal pubblico al privato l’onere finanziario degli investimenti.
Sono molteplici le formule applicabili: da quelle standard (contratti di fornitura di servizi stipulati tramite gara d’appalto), a quelle oggi più ricorrenti in ottica di Spending Review (centrale di acquisto Consip) per giungere infine alla più innovativa formula della Concessione di Servizi che riesce a coniugare gli investimenti, il risparmio e la qualità dei servizi. In conclusione, questo volume rappresenta il filo conduttore tra passato, presente e futuro del settore dell’illuminazione pubblica, nonché un tentativo di illustrare in modo unitario i compiti che esso deve assolvere, da quelli tradizionali di miglioramento della luminosità – e dunque della sicurezza – nelle ore notturne, a quelli più evoluti di elemento di arredo urbano e di piattaforma per l’erogazione di servizi in ottica Smart City. Quello che ci immaginiamo, nel prossimo futuro, è una “Città Intelligente” condivisa, sostenibile, connessa: un modello “Made in Italy” da esportare in tutto il mondo.

Ezio Bigotti
Presidente di EXITone S.p.A.